News - RAEE: Enea brevetta un sistema di recupero dei metalli preziosi dalle schede elettroniche

Un brevetto tutto italiano per recuperare i metalli preziosi dalle vecchie schede elettroniche senza inquinare. La nuova metodologia per estrarre oro, argento, rame e altri materiali dalle vecchie apparecchiature elettroniche dismesse, è stata messa a punto dall'ENEA che ha brevettato un innovativo processo idrometallurgico in grado di separare queste risorse dalle schede elettroniche dei rifiuti elettronici.

I RAEE, come sappiamo, rappresentano una vera e propria "miniera urbana", un'importante fonte di approvvigionamento di materiali indispensabili per la produzione di nuove apparecchiature elettroniche, la cui domanda è in continuo aumento e di cui il nostro Paese, che non dispone di ingenti risorse minerarie, necessita. 

 

 

Attualmente molti di questi metalli vengono già recuperati, ma il processo brevettato dall'ENEA permetterebbe di farlo con estrema semplicità, in ambiente non necessariamente industriale come avviene oggi con grandi impianti pirometallurgici che funzionano ad alte temperature. Il processo idrometallurgico messo a punto, invece, è decisamente meno inquinante: avviene quasitemperatura ambiente, si può eseguire in piccoli impianti e comporta limitate emissioni in atmosfera.

Questi impianti sono pensati in maniera modulare per poter essere utilizzti anche per lo sviluppo  e l'ottimizzazione di tecnologie di processo utili al trattamento di materiali di altro tipo, come le lampade a fluorescenza esauste o i monitor LCD.


impianto enea


Attualmente un impianto sperimentale basato su questa tecnologia è in costruzione presso il Centro ENEA Casaccia per dimostrarne il funzionamento  alle imprese operanti nel settore dei RAEE, interessate alla realizzazione di impianti per il recupero dei materiali ad elevato valore aggiunto.


Fonte: Greenbiz.it

15/1/2014